Matite per "Antoine de la Mothe, sieur de Cadillac"

La preparazione della terza tavola
Wu Ming
"La storia di Fort Detroit è molto ricca e risolverla solo con una mappa mi suona riduttivo. Forse si potrebbe far vedere la costruzione del forte da parte di indiani e bianchi, per sottolineare ancora l'elemento meticcio oppure si potrebbe osare e mettere il Cadillac del '700 alla guida di una Cadillac di oggi davanti al portone del forte di allora..."

Cammo
3) Ok. Pensavo che eventualmente possiamo levare lo sfondo del tavolo e del calamaio, e tenere la mappa semplice come base, e sovrapporre un'immagine dei lavori. Anche qui però servirebbe che facessi tu qualche ricerca e ci inviassi o un link o un file di qualche tipo da usare come spunto. A meno che Stefano non riesca a trovare qualcosa di simile nei suoi libri "western"

Wu Ming 2
Ho trovato solo una veduta del forte. Ve la allego, ma ho due idee possibili: 1) Senza essere troppo filologici, credo si possa far vedere una scena con i francesi che alzano una palizzata, mentre gli indiani piantano le loro tende lì vicino 2) Tutto il racconto si basa sul fatto che Cadillac era un bugiardo e parlava di Detroit come di uno straordinario avamposto di frontiera con oltre 6000 abitanti, tra europei e indiani. Lo faceva per farsi attribuire poteri eccezionali sulla regione. In realtà il luogo era importante sul piano strategico ma molto meno popolato. Si potrebbe allora far vedere questo contrasto utilizzando la mappa (e magari rivisitandola, riempiendola di baracche e villaggi indiani subito fuori dal forte), firmata da Antoine Lamothe Cadillac, e invece sotto, o sovrapposta, o in qualche altro montaggio, mostrare il forte come una palizzata, una chiesa, due tre baracche, qualche tenda indiana e poco altro.


16 maggio 2008


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Prime matite per Fort Detroit