Matite per "Cosa siamo"

La preparazione della dodicesima tavola
Wu Ming 2 - 17 dicembre
"Qui avevo pensato a un'immagine tipo "Quarto Stato", con Pontiac e un paio di indiani che guidano una folla "diacronica" - che arriva fino ai nostri giorni e comprende clandestini, precari, lavoratori in nero, il popolo dei non-garantiti, dei senza diritti."

WM2 - 22 gennaio
"Prima che iniziate a lavorarci: vorrei ripensare all'idea per l'ultima tavola (12), quella tipo "Quarto Stato" con indiani & migranti, lavoratori, precari odierni. L'altro giorno a Napoli ho visto una roba simile fatta con i più grandi giocatori del Napoli (Maradona al centro e via via gli altri). Mi ha fatto pensare che si tratta di un'idea abusata, non troppo originale. Proviamo a vedere se ci viene in mente qualcos'altro per rendere lo stesso concetto (i diritti negati, la dignità negata, lo "status" negato che accomunano individui di ieri (gli indiani di Pontiac) e di oggi (precari, migranti, coppie di fatto...)"

WM2 - 6 febbraio
"Un'idea che m'è venuta è un'immagine per piani sovrapposti (come quella del passaparola e degli wampum, per intenderci) oppure divisa in vari riquadri tipo fototessere. Nei piani sovrapposti (o nei riquadri) si vedono, ad es.: un operatore di call center con cuffie e microfono; un operaio in bilico su un'impalcatura o in una fonderia di acciaio; uno stagionale che raccoglie pomodori; due lesbiche che si baciano; dei clandestini stretti su una "carretta del mare"; un tizio che fuma eroina o si fa una canna; un tizio con un passamontagna in testa, morto a terra, nel sangue...
La cosa strana è che tutti costoro sono INDIANI: hanno le penne in testa o il taglio mohicano o i colori di guerra. Tribù diverse, ma tutti "della stessa razza". Quella di chi non ha diritti, almeno per un aspetto importante della sua vita."

Cammo
"Eccola!
Mi piace moltissimo come è venuta, abbiamo pensato a delle polaroid sovrapposte. Abbiamo inserito più o meno tutte le tue idee, ho aggiunto di mio una squillo del red light district di Amsterdam, che è in realtà la forma meno bieca di prostituzione (perlomeno a livello sanitario e di mancanza di papponi, va bé è un discorso complesso...), e che comunque identificava immediatamente l'idea di prostituzione (che ho pensato ci stesse bene nell'elenco da te fatto...)"

WM2
"Queridos,
mi piace mooolto l'idea delle polaroid e anche le singole immagini. Lavorerei un po' sui dettagli, visto che è l'illustrazione finale ed è bella densa di concetti.
In generale, direi che l'indianità dei personaggi ritratti deve emergere da uno o due particolari al massimo. E' come se queste persone fossero in realtà robot e noi lo capiamo da un piccolo squarcio nella pelle che rivela congegni e meccanismi, non so se rendo l'idea. Dal punto di vista etnico, quindi, non devono essere troppo caratterizzati (ce ne possono essere pure di biondi), però magari hanno tutti una o più penne in testa, o un amuleto con Nanabush, o un tatuaggio, ecc. Insomma corriamo sul filo in un difficile equilibrio: il centralinista del call center, ad esempio, non deve sembrare un VERO indiano che lavora a Mohawk, NY e nemmeno un pazzoide punk che si è messo le penne in testa. La distinzione è sottile, ma se la riusciamo a cogliere viene perfetta."


18 maggio 2008


Matite per "Cosa siamo"
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